Maghreb in Campo

kebab_108c__small_2Boccolino lo sa.

 Quando mi vede arrivare con gli occhi dilatati dalla fame alle 16.45 del pomeriggio non ho neanche bisogno di pronunciare le paroline magiche:

Mettici tutto.

Un kebab da 5000 calorie  smuove anche un carro armato impantanato.

Anche la salsa di ceci?

Ho detto tutto.

Ecco, Principessa. Grazie, Boccolino.

Ora posso affrontare pure gli spagnoli.

(Io)Ciao, hai bisogno di qualcosa?

(Pablo)Un po’ di amore.

(Io)Quello l’abbiamo finito, ti va un po’ di tè?

 

Sono stanca.

Published in: on febbraio 24, 2009 at 8:51 pm  Comments (2)  
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FORTUNA

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 Avete presente la canzone di Caparezza Ma chi ca*** me lo fa fare?

La compagnia, garanzia di noia sicura, lo porta al concerto dei Gotici della Morte (Predicano morte, vogliono morte, morte a palate, se vi piace la morte spiegate… pecché nun v’ammazzate?),  allo stadio e in discoteca, i non-luoghi del divertimento.

 Ieri me lo son chiesta anch’io.

Ma chi ca*** me lo fa fare di andarmene in giro per Venezia la domenica di carnevale? Di essere trascinata in piazza ad ammirare sessantenni imbellettate e stagionati damerini con il bustino?

 Mària, vara che bea Ma come i farà? I xe tanto bravi…

E  il  concerto dei Carmina Burana? 

Non si può ascoltare Fortuna senza dar fuoco a qualche villaggio…. 

Fortuna che lo xilofonista non era niente male..

 

Published in: on febbraio 23, 2009 at 7:28 am  Comments (5)  
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Giorni veneziani

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Certe volte ti senti soddisfatta di tè stessa.

 

E chi non lo è dopo due ore con un’italoamericana che parla amalfitano stretto e che sembra uscita dai Soprano? I’m very crazy aggia capì??

Oggi non son riuscita a star dietro agli sbadigli di F: ne ho contati almeno 47 in soli  trentaminuti, più di uno all’ora.

 

E poi la sveglia quando è buio ma almeno mi evito il mercato davanti alla stazione.

E i camerieri in campo S.Margherita, allegri come beccamorti.

 

 In fondo da ogni persona viene qualcosa di buono. Anche da quel ragazzo che, anni fa, in quel giorno di pioggia nella cabina telefonica mi disse Non darlo mai via.

E io, pensando si riferisse al telefono e alla vecchietta che sbraitava fuori dalla cabina: no che non lo mollo! Volevo dire il carattere. Ah.

 

Ok, ma anche il telefono però.

 

Published in: on novembre 22, 2008 at 10:38 pm  Comments (6)  
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La casta in laguna

 

 

Cosa sarebbe Venezia senza un giro in gondola, la gita romantica per eccellenza?

Di sicuro sono a conoscenza di un paio di cose che farebbero desistere anche un americano in shorts e infradito (la tenuta autunno-inverno-primavera-estate). Prendiamo l’atteggiamento dei gondolieri: c’è chi lo definisce rude e istintivo. Certo non è piacevole camminare per le fondamenta con un sottofondo di “ghe sb..” e bestemmie varie. Poi, il guadagno: a Venezia si favoleggia di onorari d’oro  e si  si narra delle Jaguar e delle Porsche nei loro garage al Lido. Chiunque lavori a Venezia ha almeno un anedotto poco edificante sui gondolieri(Il mio: quando lavoravo come receptionist in un ostello ho assistito all’aggressione di una ragazzina francese, rea di aver versato un po’ d’acqua sulla gondola) Detto questo, qualcuno di simpatico ce ne sarà anche…ma non chiedetelo a quella studentessa che ne ha sposato uno.

Published in: on maggio 11, 2008 at 9:39 am  Lascia un commento  
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