Tama la capostazione

Da oggi ho un motivo in più per invidiare i pendolari giapponesi. Non solo per la loro fantastica rete ferroviaria (vedi post Il paradiso dei pendolari, marzo 2008), ma anche per Tama.

Tama è il primo bigliettaio gatto. Da quando c’è lei la piccola stazione di Kinokawa ha avuto un 10% in più di passeggeri. I viaggiatori passano a salutare e ad accarezzare la piccola ex-randagia in servizio prima del viaggio.

Un bel modo per cominciare la giornata.

Io mi acconterei anche di un criceto.

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Published in: on maggio 25, 2008 at 4:35 pm  Comments (4)  
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Compagni di treno

 I pendolari si riconoscono subito: bagaglio leggero, borse sotto gli occhi, sguardo un pò assente. Un’altra categoria è quella dei viaggiatori occasionali. Imprenditori lasciati a piedi dalla macchina, zie Pie in visita ai parenti, turisti in shorts e infradito. Sembrano tutti  americani arrivati da Disneyland in visita agli Zulù. Sono sempre disorientati e agitati. Si alzano per scendere alla fermata mezz’ora prima, anche se stiamo per arrivare a Padova e siamo ancora in mezzo ai bufali. Cercano il biglietto quando sentono la voce del controllore tre vagoni più in là. Non sono mai sicuri di aver preso il treno giusto. “Questo va a Milano, giusto? Ma scende proprio lì? “No, nei campi.  Alcuni sembrano scoprire il mondo per la prima volta. Ed è in quei momenti che viene fuori il peggio, specialmente del provincialismo veneto-agricolo. Frasi realmente sentite in treno:

Ma vara quante rasse che ghe sè.

Vara quei neri , quei alti, che sia i vatussi? Quei dea canson.

Scolaresca romana in gita: “‘Anvedi ‘o, ammazza quanto è bbbello sto treno“….  Sti milanesi i xe tutti coa pussa sotto il naso…

Milanesi?

Il paradiso dei pendolari

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In Giappone abbiamo viaggiato con gli shinkansen , i famosi treni proiettile.

L’organizzazione delle stazioni giapponesi ha dell’ incredibile:

  • Degli avvisi in inglese e giapponese comunicano quanti minuti e quanti secondi mancano all’arrivo del treno
  •  Al binario delle linee a terra numerate delimitano il punto esatto in cui la porta del treno si aprirà, in modo che i passeggeri possano aspettare in modo ordinato e rigorosamente in fila
  • I treni sono di una puntualità assoluta( i ritardi medi sono di dieci secondi)
  • Lo spazio interno è molto confortevole se non fosse per i bagagli voluminosi degli occidentali ( i giapponesi sono abituati a spedire  a parte i bagagli ingombranti:fatelo anche voi, è comodissimo!)
  •  I sedili sono sempre orientati in direzione della destinazione (grazie alla semplicissima trovata di averli resi girevoli)
  • All’interno di ogni carrozza c’è uno schermo che annuncia le fermate  sia in caratteri ideografici sia fonetici.

Ma quello che mi è piaciuto di più sono stati i controllori: prima di uscire da ogni carrozza, anche se nessuno li stava a guardare, facevano un profondo inchino ai signori clienti pendolari.

Trenitalia, prendi appunti!

Published in: on marzo 29, 2008 at 12:10 pm  Comments (2)  
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