8 PER MILLE

Molte scuole, nessuna chiesa.

A sentirla sembrerebbe il motto di un partito comunista-mangia-bambini. Invece è lo slogan della campagna dell’8 per mille alla chiesa valdese. Significa che tutti i soldi delle donazioni vengono impiegati esclusivamente per le opere caritatevoli. Sembra funzionare, dato che sono più gli italiani che devolvono l’8 per mille alla chiesa valdese dei valdesi stessi. Un comportamento che sembra constrastare con quello della chiesa cattolica italiana. Curzio Maltese nel suo libro “La questua” ha calcolato che la campagna pubblicitaria della chiesa cattolica del 2005 è costata 9 milioni di euro. Il triplo di quanto la chiesa ha poi donato alle vittime dello Tsunami.

Per approfondimenti:

http://www.ottopermillevaldese.org/

Published in: on settembre 29, 2008 at 7:50 am  Lascia un commento  
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E se in fila ci fosse lui?

3 agosto, Padova, 37 gradi all’ombra, chiesa di Sant’Antonio.

Faccio per entrare.

Saluto il Custode della Sacra Morale Cattolica all’entrata: sono sicura di passare con il mio abito nero fino al ginocchio, maniche corte e scollo frontale da suorina.

Ma dietrofont!

 “Copriti!”, mi fa il custode, con un tono ben poco fraterno e molto ciellino. 

Oh no, sono impudica!

Ho una scollatura sulla schiena di ben 5 centimetri. Però, che occhio, volete armarvi anche di righello?

Retrocedo, stupidamente ho lasciato la sciarpa e il golf a casa.

Ma mi chiedo: ma Gesù non andava scalzo?

 Ps: Non è che voglio sempre parlar bene dei valdesi(anche loro ne hanno di difetti!) però volevo informarvi che non esiste nessun diktat sull’abbigliamento per entrare in chiesa: gambe, braccia, scollature-soprattutto in estate- fanno parte del corpo umano. Siamo fatti così…

Valdesi e bioetica

Riporto una nota della Commissione Bioetica della Chiesa Valdese:

La Commissione Bioetica della Chiesa Valdese intende esprimere la propria solidarietà nei confronti della famiglia Englaro e ribadire la propriaposizione a favore della libertà di cura, che è sempre e contestualmente libertà di rifiutare la cura.I giudici hanno ritenuto dimostrata sia l’irreversibilità dello stato vegetativo della paziente, sia la conformità della scelta di interrompere la nutrizione e idratazione forzate alla volontà espressa a suo tempo da Eluana Englaro, e alla sua concezione della dignità e qualità della vita.

Come cristiani riteniamo sia necessario guardare alle persone viventi e alla loro sofferenza, che non può essere dimenticata in nome di principi universali e astratti, né può essere subordinata a una norma oggettiva e precostituita che venga ritenuta valida in quanto presunta ‘legge naturale’. Crediamo infatti che il cuore dell’etica cristiana debba essere la sollecitudine verso le persone nella loro irrinunciabile singolarità, spesso sofferente, talvolta – come nel caso di Eluana – addirittura tragica: di qui discende, secondo noi, un’idea della medicina come terapia rivolta a soggetti in grado di autodeterminarsi e in grado di decidere il proprio destino.


E ora la domanda da un milione: chi sono i valdesi? Dove vivono? Cosa fanno? Chi li spinge? Spingitori di valdesi su Lejournaldesara!

Published in: on luglio 11, 2008 at 6:35 am  Comments (21)  
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Una coppia normale

Al di là della mia presa di posizione, ci sono avversioni che sinceramente non capisco. Prendiamo, ad esempio, i matrimoni gay. Io sono favorevole. Un’ altra persona no. Benissimo, ha tutto il diritto di pensarlo. Il punto non è questo. Lo stato non deve pensarla come me o come PincoPanco. Deve essere equo e non discriminare nessuno. Il problema, e qui cito un articolo del Los Angeles Times, tradotto su Internazionale del 20 giugno 2008 ” non è se i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono giusti o sbagliati, ma se le persone convinte che siano sbagliati abbiano il diritto di negare il matrimonio a quelli che lo vogliono“. Insomma, perchè mai matrimoni gay dovrebbero danneggiare quelli tradizionali?

Ma forse la gente non pensa alle relazioni omosessuali come a qualcosa di normale e di simile a quelle etero. Forse pensa subito a borchie e a catene e a piume di struzzo e a minuscoli tanga.

Forse non sa che per molti di loro soprattutto per quelli che vivono nella provincia italiana, il loro sogno più grande è quello di andare a fare la spesa insieme al proprio partner, di mangiare un gelato su una panchina! Come una coppia normale. D’altronde fino a poco tempo si pensava che il matrimonio tra persone di razze diverse fosse un peccato, una minaccia per tutte le famiglie e una violazione della legge….

Published in: on giugno 21, 2008 at 12:46 pm  Comments (2)  
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Apologia dell’indifferenza

Dal culto per le vittime dell’omofobia, domenica 6 aprile 2008, a cura del pastore Gregorio Plescan, Venezia

Quando i nazisti sono venuti a prelevare i comunisti

non ho detto niente ,

non ero comunista.

Quando sono venuti a prelevare i sindacalisti,

non ho detto niente,

non ero sindacalista.

Quando sono venuti a prelevare gli ebrei,

non ho detto niente,

non ero ebreo.

Quando sono venuti a prelevare i cattolici,

non ho detto niente,

non ero cattolico.

Poi sono venuti a prelevare me,

ma non rimaneva più nessuno.

Martin Niemoeller

Martin Niemoeller (1892-1984) e’ stato pastore, teologo, animatore della resistenza antinazista, deportato a Dachau nel 1937 e liberato alla fine della guerra.  E’ stato presidente del Consiglio mondiale delle Chiese dal 1961 al1968 e costante animatore di iniziative di pace e per la dignita’ umana.
 

 

Published in: on aprile 7, 2008 at 6:27 am  Comments (4)  
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Una veglia contro l’omofobia

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Dal 2 al 6 aprile 2008 in molte città italiane (Milano, Firenze, Roma, Padova, Palermo…) e nel mondo (in Spagna, Cile, Argentina, Irlanda, …) credenti cristiani di diverse confessioni religiose (Battisti, Cattolici adulti , Valdesi…) faranno una veglia per ricordare le vittime dell’omofobia nel mondo. In molti Paesi,infatti, essere omosessuali è un reato punibile con la tortura e la morte.

 E’ un segno forte all’autorità chiesa cattolica che, rinchiusa nel suo guscio ortodosso, lancia anatemi contro il prossimo, in completa incoerenza con il messaggio d’amore di Gesù.

La prima veglia ecumenica avrà luogo a Milano il 2 aprile e vedrà pregare insieme cattolici, valdesi, battisti con gruppi di credenti omosessuali milanesi.

L’appuntamento con la chiesa valdese di Venezia è il 6 aprile a Palazzo Cavagnis, ore 11,15.

Per approfondire il rapporto tra credenti e omosessuali vi consiglio questi siti:

http://inveglia.wordpress.com/info/

http://www.gionata.org/

 

Published in: on aprile 2, 2008 at 7:34 am  Comments (5)  
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