Dark Dancers

Tutte le anime solitarie sanno cosa significa crearsi un mondo altro.

Ma solo Bjork, diretta da Lars vonTrier, in Dancer in the Dark può arrivare a tanto

I’ve seen it all, I have seen the trees,
I’ve seen the willow leaves dancing in the breeze
I’ve seen a man killed by his best friend,
And lives that were over before they were spent.
I’ve seen what I was – I know what I’ll be
I’ve seen it all – there is no more to see

Ps: Il balletto dei boscaioli merita da solo l’intero film….

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Published in: on marzo 2, 2009 at 7:03 am  Lascia un commento  
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Le mie medie intolleranti

Un omaggio ai favolosi tempi delle medie

Grazie per per avermi fatto diventare quella che sono: se non mi sono buttata in un pozzo allora

adesso sono pronta a tutto

CAPAREZZA-LA MIA PARTE INTOLLERANTE(2006)

3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di... Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere patetici/ Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone, quindi sono fuori da ogni discussione/Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del cazzo e più gay,
più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ

 

 

Published in: on novembre 4, 2008 at 8:18 am  Comments (1)  
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Vincent

Chi non si è mai sentito un pò Vincent da bambino?

Oppure ero solo io che a dieci anni leggevo i racconti di Poe?

Comunque ecco il primo cortometraggio di Tim Burton.

Chissà perchè l’hanno cacciato dalla Disney (o come direbbe Bart Simpson sono il topo di una pessima multinazionale)

Published in: on ottobre 30, 2008 at 9:03 am  Comments (2)  
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Mad Season

Divi di plastica, i ribelli progettati a tavolino, gli sguardi languidi studiati per il mercato, le finte lolite platinate BLEAH!

Questa è  LA VERA MUSICA:

Così tante lacrime, sto iniziando ad annegare
La pioggia è tutta scesa in paradiso
Dio sa che me ne sono andato
Il Signore è una tempesta e io sono diretto verso la caduta
Questi peccati sono miei e ho fatto le cose sbagliate
Ho ancora paura, come allora, ho perso la mia strada
E grido a Dio di riportarmi le mie giornate di sole

LONG GONE DAY, ABOVE, 1995

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Published in: on settembre 20, 2008 at 8:46 am  Comments (2)  
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Se lo avrei saputo te lo imparavo

Anche voi provate l’impulso a strapparvi le orecchie ogni volta che degli animali parlanti usano l’indicativo invece del congiuntivo?

Anche voi soffrite ad ogni violenza del periodo ipotetico?

Allora vi piacerà di sicuro Non mi chiedermi di Paola Cortellesi:

” Se potrei dire cose meno imbarazzanti le direi ma non sarei più gradita in una girl band

Oh my god! Shoes addicted

Lyam Kyle Sullivan è un comico americano. Kelly una teenager americana bionda.

Shoes è la  parodia dell’ american girl ebete e dei video pretenziosi e merita!

Se anche voi ,come me, siete delle shoes addicted come vi sentite quando vi dicono: Ma non hai già troppe scarpe?

E quando vi decidete dopo mesi ad entrare in quel negozio dove avete adocchiato quel paio e vi dicono: Non c’è il tuo numero…

Shoes. Oh my God, shoes.
Let’s get some shoes.
I think you have too many shoes.
Shut up!

Published in: on agosto 27, 2008 at 2:19 pm  Comments (11)  
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I pumpkins in chiesa

Com’è nato l’amore ?

Avevo tredici anni e mi ricordo che stavo passando l’aspirapolvere in cucina ( capitava) quando Mtv, che allora era in chiaro solo fino alle 7 di sera, ha mandato Bullet with butterfly wings.

Folgorata.

Quello strano cantante. Quel video pazzesco. La voce, così insolita. E il testo: cosa voleva dire? E il chitarrista, un uomo, una donna, bho?

Questo pezzo è tutt’ora il mia preferito.

E la storia non finisce qui. Sapete che un certo teologo di mia conoscenza (bb) ha intravisto nelle parole del testo un parallelo con le vicende di Giobbe :

E cosa ottengo per il mio dolore/Dimmi che sono il solo/Dimmi che non c’è nessun altro/Gesù era il tuo unico figlio/Dimmi che sono il prescelto/Nonostante tutta la mia rabbia/ Sono solo ancora un topo in gabbia.

Ha voluto leggerlo in chiesa e ha distribuito la traduzione ai fedeli. Ma ve la vedete la vecchietta con il testo della canzone degli Smashing Pumpkins??

Eppure è così, ho fatto entrare i Pumpkins in chiesa.

Published in: on agosto 17, 2008 at 9:58 am  Comments (2)  
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8 femmes

L’avete visto?

8 donne e un mistero di François Ozon, 2002.

Un film particolare a metà tra l’impianto teatrale e il musical. Altro che Hair Spray!

Da non perdere, anche solo per il cast tutto français e étonnant.

Ecco la mia scena preferita:Mon amour, mon ami.

Cade la neve, la sorella parla del suo innamorato alla sorellina più piccola.

Non potrebbe esserci un’atmosfera più ingenua e zuccherosa.

Siete sicuri? Una delle due potrebbe essere un’assassina?E chi è l’amante della canzone?Cosa nascondono otto donne in una villa di campagna bloccata dall’inverno

Sapetevalo! Passate dal negozio dei dvd.

Je n’ai pas connu d’autres garçons que toi et si j’en ai connus j’en me souviens pas…

Billy sul ring

Kill your Idols, diceva una maglietta negli anni ’90.

E’ quello che dovresti fare quando scopri che il tuo musicista preferito dalla notte dei tempi dei tempi( Se ancora qualcuno non l’ha capito è Billy Corgan, lo sa anche mia nonna) è un fan del wrestling.

Ecco il video in cui fa una comparsata sul ring. Non che lo veda molto a proprio agio, un pò imbarazzato direi. E fa bene.

Because in my opinion your music sucks…Che ridere!

Published in: on agosto 6, 2008 at 8:00 am  Lascia un commento  
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And the sky was made of amethyst …

Sì, lo so com’è conciata adesso Courtney Love.

Ma ai tempi di Live Through This era grandiosa.

Forse è perchè a 9 anni ascoltavo le Hole e non Cristina DaVena che ora sono così? 

C’è un tempo per ogni cosa. Almeno così dicono.

Published in: on agosto 5, 2008 at 12:01 pm  Comments (4)  
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Vademecum per i cuffie-dipendenti

Quattro semplici regole che i pedoni amanti della musica dovrebbero prendere in considerazione.

1. Se canti ad alta voce, ricorda: la gente intorno a te non può sentire la musica.

2.Se devi chiedere informazioni ad un passante, togli gli auricolari. Eviterai di danneggiare il suo udito urlando.

3.Se un amico ti chiede cosa ascolti, non mentire: potrebbe chiederti di passargli l’auricolare.

4.Ma se ascolti Anna Tatangelo, rischia, meglio dire che è musica classica.

 

Da LE REGOLE, Salvatore Tigani, INTERNAZIONALE 25-31 LUGLIO 08.

Published in: on luglio 25, 2008 at 4:38 pm  Lascia un commento  
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Mal di Puglia

E tu, dove vai a ballare?

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia. Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru, perché può capitare che si stacchi e venga giù.Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico. Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio. Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio. Abbronzatura da paura con la diossina dell’ILVA, qua ti vengono poi più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa. Nella zona spacciano la moria più buona: c’è chi ha fumato veleni all’ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma; fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese. Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese, dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese; pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica: ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica. Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia, in quella bolgia si accoppa chi sgobba; e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda, finché non ingombra la tomba. Vieni a ballare, compare, nei campi di pomodori, dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli. Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli. Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d’essere figli di emigrati. Mortificàti, non ti rovineremo la gita. Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia, tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più. Vieni a ballare e grattati le palle pure tu, che devi ballare in Puglia Puglia dove ti aspetta il boia boia boia. Agli angoli delle strade spade più di re Artù, si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via. E subito penso che potrei morire senza te.

E subito penso che potrei morire anche con te.

Published in: on luglio 10, 2008 at 5:47 pm  Lascia un commento  
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The demon Depp

Ammiro Johnny Depp dai tempi di Edward Mani di Forbice. Avevo 11 anni.

Anche se l’apice lo raggiunge quando è diretto da Tim Burton. Le sue favole nere sono spaventosamente belle.

E che sorpresa sentire Johnny Depp cantare! Ha una voce molto rock e ruvida.

Sentitelo qui in MY FRIENDS, da Sweeney Todd, The demon barber of Fleet Street.

Editors

Per anni ho selezionato le persone in base ai loro gusti musicali.

Sì, lo so, è un pò superbo e limitante. Ma se non sei limitato da adolescente!

Comunque la musica è parte di me da sempre. E da sempre mi basta ascoltare anche solo qualche secondo di una canzone per capire che quel gruppo fa per me.

Così è successo per The Racing Rats degli Editors.

BUONA VISIONE.

se il video non dovesse funzionare cliccate qui: http://www.youtube.com/watch?v=RcActzIwFkY

Published in: on giugno 19, 2008 at 8:27 am  Comments (3)  
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Unicorni

 

Ho appena finito di leggere La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Murakami Haruki.

L’ho letto con calma, un capitolo per ogni viaggio in treno

Mi è piaciuto. A me piace chi scrive in modo semplice.

Perché o sei Boccaccio o non t’allargà. 

“Nella cassetta delle lettere non c’era posta. Sulla segreteria telefonica nemmeno un messaggio. Nessuno aveva bisogno di me, pareva. Magnifico. Neanch’io avevo bisogno di nessuno”

 Per maggiori info su Murakami Haruki:

http://www.zaghi.it/murakami/index_int.htm

 Ho comprato il mio prossimo compagno di viaggio: Firmino di Sam Savage,la storia di un topo brutto ma intelligente, un pò com’ero io alle medie, che si nutre di libri. 

Un libro dedicato a “quella figura emarginata, ma ostinata, che è il lettore di romanzi nella nostra società”.

Gente tranquilla

 

L’incredibile caso di Amstetten e le cronache di questi giorni hanno suscitato riflessioni ed emozioni forti. Perfettamente riassunte, secondo me, da Concita de Gregorio nell’articolo  ” I buoni vicini di casa”, apparso il 30 aprile su Repubblica e nel testo della canzone”Gente tranquilla” dei Subsonica( album Amore matico, 2002)

 

 

“Bisognerebbe riuscire ad accantonare gli aspetti morbosi della cronaca e concentrarsi invece su alcune domande elementari: come è possibile che per 24 anni nessuno dei vicini di villetta, dei venditori di surgelati a domicilio, dei mormoni in bici, dei ladri austriaci di appartamento(…) come è possibile che, nessuno, per 24 anni,si sia accorto che quattro persone vivevano segregate in una cantina? Uno strillo, un pianto, un tonfo, niente mai? La verità è che vediamo solo quello che vogliamo che vedere, che la violenza più frequente ed efferata si consuma tra mura linde e borghesi e non sui cigli delle strade: della prima, domestica e feroce, nessuno dice, nessuno sa. Continuiamo pure a raccontarci che le nostre città saranno più sicure e le nostre vite migliori quando non ci saranno stupri nelle borgate buie. Continuiamo ad ignorare che sette omicidi su dieci sono padri, mariti, ex mariti ed ex fidanzati che non contemplano l’eventualità di perdere il possesso. Cuciniamo la torta di mele nell’appartamento accanto e lamentiamoci degli stranieri cattivi: i vicini di casa, si sa, sono tutti persone perbene”

 

 

 

GENTE TRANQUILLA

 

C’è sangue dentro il video/Lampeggianti, è un fatto serio/Gente tranquilla dicono/ Riversa dentro un rosso fradicio/Cronaca incomprensibile/Di lame e di follia inspiegabile/ Buona famiglia giurano/Travolti da una notte che non vuole finire/Quanta obbedienza, quanta osservanza/Quella misura che si deve ottenere/Tra le pareti che ingoiano violenza/Così invisibile che non vuoi sapere/L’intransigenza, l’intolleranza/Servite a tavola son pugni sul cuore/ Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio/ Vite represse incorniciate d’onore/
A porte chiuse l’incubo/Domestico imprevisto è gelido/Gente tranquilla giurano/
Gente che chiedeva dove andremo a finire/E ogni certezza è brivido/Che massacra la tua quiete attorno al televisore/ Quanta obbedienza, quanta osservanza/L’educazione che si deve ottenere/Tra le pareti che ingoiano violenza/
Così invisibile che non vuoi sapere/L’intransigenza, l’intolleranza/Servite a tavola son pugni sul cuore/Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio/Vite represse incorniciate d’onore/ Un demone tascabile un’ombra clandestina un crimine/
La colpa indispensabile per sopportare un incubo che non vuole finire/Un demone tascabile un’ombra clandestina un crimine/La colpa indispensabile per sopportare un vuoto che non vuole finire/Parte cantata in arabo: Io sono il vostro alibi la belva silenziosa il tuo capro espiatorio l’uomo nero l’incubo la paura che ti porti dentro la notte che non passa mai

 

Boys for Tori

Quando ero adolescente la musica per me era tutto.

E ancora oggi non c’è niente come una bella canzone per tirarmi su di morale o per creare la giusta atmosfera.

L’ artista femminile che, secondo me, non regge il paragone con nessun’altra, è Tori Amos.

Figlia di un pastore metodista e di una cherokee, Tori Amos è una virtuosa del pianoforte, una compositrice dallo stile unico e personalissimo, autrice di canzoni magiche e sensuali e di testi originali e difficili.

I suoi capolavori sono,senz’ombra di dubbio, Under the Pink, Boys for Pele e Scarlet’s Walk, un vero e proprio romanzo musicale.

 

Chi non la conosce può farsi un’idea stile guardando il video di “Pretty Good Year“, canzone tratta da “Under the Pink”

 http://www.youtube.com/watch?v=Zo45YxVZNrM&feature=related

 

Discografia:

  •  Little Earthquakes(1992)
  • Under The Pink (1994)
  • Boys For Pele (1996)
  • From The Choirgirl Hotel (1998)
  • To Venus & Back (1999)
  • Strange Little Girls (2001)
  • Scarlet’s Walk (2002)
  • Tales Of A Librarian (2003)
  • The Beekeeper (2005)
  • The Original Bootlegs (2005)
  • A Piano: The Collection (2006)
  • American Doll Posse (2007)

 

 

Published in: on aprile 28, 2008 at 10:59 am  Comments (6)  
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Cosa c’è nel mio i-pod

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Li riconoscete tutti?

Published in: on marzo 24, 2008 at 4:27 pm  Comments (2)  
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La volpe e la bambina

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E’ una favola ma non è (solo) per bambini. Una splendida storia d’amore tra una bambina e una volpe. D’amore, non di possesso. Titou la volpe non sarà mai il cagnolino di nessuno ma una guida , come in Alice nel paese delle meraviglie, alla scoperta del bosco e delle montagne.

Chi ama la bellezza della natura non in senso antropocentrico non può che amare questa bellissima storia animalista, un incrocio tra il Piccolo Principe e Biancaneve di Walt Disney.

La natura è un tempio meraviglioso che gli uomini non fanno che violare.

E allora consideriamo se questa è un volpe, catturata con una tagliola e torturata  per una pelliccia (per farne una ce ne vogliono 20) o per rifinire giacconi,  cappottini, guanti.    

(Per approfondire http://pellicce.felinesoul.net/allevamenti/allevamento-volpi.html)

 

 

O se è quest’altra una volpe,libera, selvaggia e felice.

La volpe e la bambina, un film di Luc Jacquet, Francia, 2007.

Ps: Solo la prima foto è tratta dal film

 

Published in: on marzo 24, 2008 at 10:35 am  Comments (8)  
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Persepolis

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 A Vicenza sopravvive un vecchio cinema. Di quelli con le tende rosse e con la spia luminosa che indica l’inizio del secondo tempo.  Quest’anno ha compiuto cent’anni ed è l’ultima roccaforte contro i multisala e i film commerciali. Ieri proiettava Persepolis.

Un film straordinario che ha ricevuto dieci minuti di standing ovation al Festival di Cannes ma che a Vicenza è rimasto solo per tre giorni. Un film bellissimo, ironico e commovente. E’ il viaggio di una ragazza dall’Iran prigioniero del fanatismo religioso ad un Europa emancipata ma senz’anima. Da non perdere assolutamente. 

Published in: on marzo 2, 2008 at 10:15 am  Comments (2)  
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I MIEI 1O FILM PREFERITI (per questo mese)

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1.IL FAVOLOSO  MONDO DI AMELIE: Perché da bambina Amelie è uguale a me! Battuta: “Mai fidarsi dei trapezisti: ti mollano all’ultimo momento

 

2.LA SPOSA CADAVERE. Una favola dark. Battuta: Emily: “Dobbiamo andare su, al piano di sopra, a visitare la terra dei vivi!” Saggio Goodmeck: “La terra dei vivi? Oh mamma!” Emily: “Per favore, saggio Goodmeck…” Saggio Goodmeck: “Ma perchè andare lì su quando muoiono dalla voglia di venire qui giù!”

 

3.A QUALCUNO PIACE CALDO. Un superclassico. Battuta: Ah no, io, al buio con uno con tutte quelle mani, non ci rimango! (Jack Lemmon travestito da donna)

 

4.LANTERNE ROSSE.  Film da Oscar. Non c’è una battuta ideale. I momenti migliori sono dati dal suono della neve, del silenzio e della musica delle lanterne

 

 5.EDWARD MANI DI FORBICE. Il primo film Burton/Depp. Meraviglioso. La frase:” Le tue mani?… Ma cosa ti è successo?…” Non mi ha finito.”

 

6.IL LABIRINTO DEL FAUNO. I mostri della fantasia e quelli del franchismo. La musica è sublime.

 

7.LITTLE MISS SUNSHINE. Tragicommedia familiare. Battuta migliore del film: La vita è tutta uno schifoso concorso di bellezza”

 

8.CHOCOLAT. Johnny Depp e la cioccolata. Di cos’altro hai bisogno? La battuta: Johnny Depp & Juliette Binoche: – La avverto. Se farà amicizia con noi, si inimicherà gli altri.
– Me lo promette?”

 

9.BILLY ELLIOT. Quello che ci vuole quando ti senti giù e ti dici”Non ce la farò mai”. Battuta: “E come se scomparissi, mi dimentico di tutto e volo, sono elettricità”.

 10.DANCER IN THE DARK. Il musical più strano della storia del cinema. Finale da fazzoletto. Frase ad effetto: “I’ve seen it all, there is no more to see”

Published in: on febbraio 24, 2008 at 2:06 pm  Comments (2)