Le problematiche socio-culturali dell’insegnamento dell’italiano: La prospettiva tedesca in tre proposte didattiche.

 

TESI MASTER CONSEGNATA!!

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Published in: on maggio 31, 2008 at 10:03 am  Comments (3)  
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Mediamente isterica

Posso affermare/di essere una donna/ con la D maiuscola
di essere una donna/ mediamente isterica
 

 Carmen Consoli

Non sono un’isterica. Un pò ansiosa forse. Tuttavia sono un’essere umano. Lungi da me l’idea che l’isteria sia una prerogativa femminile! Ho assistito a crisi isteriche tutte maschili che farebbero cambiare idea anche a Freud. E se anche fosse non lo scambierei mai con il fare a pugni o il fischiare alle gonne. Tuttavia, dicevo, sono un essere umano e non sono certo immune alle crisi di nervi. Ma per favore, quando succede, non chiedetemi : Ma per così poco? E’ solo una calza, perchè fai così?

Tutto sembra nascere da un motivo futile, vanesio, superficiale.

Ma una calza sbagliata nel momento sbagliato innesca un perverso processo di autodistruzione ( di cui le donne son maestre):

No, questa calza non va bene, è pesante, dai che ho solo 2 minuti, cazzo, il gatto ha vomitato, dio, sono le 7 e 35, devo uscire, no, cambia calze ma anche scarpe, no, queste no, le ho messo ieri, cosa pensano le altre a vedermi vestita sempre uguale, che cavolo,ecco, sono in ritardo, cazzo, il treno, no, ecco no, questa calza è strappata, questa no, cavolo, così sarai l’unica vestita così in tutta venezia, sempre fuori posto devi essere, la calza NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!

Posso affermare….

Published in: on maggio 28, 2008 at 8:04 pm  Comments (7)  

Tama la capostazione

Da oggi ho un motivo in più per invidiare i pendolari giapponesi. Non solo per la loro fantastica rete ferroviaria (vedi post Il paradiso dei pendolari, marzo 2008), ma anche per Tama.

Tama è il primo bigliettaio gatto. Da quando c’è lei la piccola stazione di Kinokawa ha avuto un 10% in più di passeggeri. I viaggiatori passano a salutare e ad accarezzare la piccola ex-randagia in servizio prima del viaggio.

Un bel modo per cominciare la giornata.

Io mi acconterei anche di un criceto.

Published in: on maggio 25, 2008 at 4:35 pm  Comments (4)  
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Compagni di treno

 I pendolari si riconoscono subito: bagaglio leggero, borse sotto gli occhi, sguardo un pò assente. Un’altra categoria è quella dei viaggiatori occasionali. Imprenditori lasciati a piedi dalla macchina, zie Pie in visita ai parenti, turisti in shorts e infradito. Sembrano tutti  americani arrivati da Disneyland in visita agli Zulù. Sono sempre disorientati e agitati. Si alzano per scendere alla fermata mezz’ora prima, anche se stiamo per arrivare a Padova e siamo ancora in mezzo ai bufali. Cercano il biglietto quando sentono la voce del controllore tre vagoni più in là. Non sono mai sicuri di aver preso il treno giusto. “Questo va a Milano, giusto? Ma scende proprio lì? “No, nei campi.  Alcuni sembrano scoprire il mondo per la prima volta. Ed è in quei momenti che viene fuori il peggio, specialmente del provincialismo veneto-agricolo. Frasi realmente sentite in treno:

Ma vara quante rasse che ghe sè.

Vara quei neri , quei alti, che sia i vatussi? Quei dea canson.

Scolaresca romana in gita: “‘Anvedi ‘o, ammazza quanto è bbbello sto treno“….  Sti milanesi i xe tutti coa pussa sotto il naso…

Milanesi?

Quella lingua un pò così

Mentre i veneti gallo-padani (?) sono in attesa di festeggiare la loro Venigallia ( festa pseudoceltica in costume, di quelle che ti trovi il tuo commercialista di Povolaro sbronzo con tanto di cappello cornuto) analizziamo la ricchezza consonantica del dialetto vicentino.

Quale altra lingua riesce a comporre una frase di senso compiuto con sole tre vocali?

E’ stata la performance di un pensionato ad illuminarmi quando ha chiesto a Raniero se la bicicletta appoggiata al muro fosse la sua.

Ea è a eo?

Trad: è sua la bicicletta?

Published in: on maggio 19, 2008 at 5:26 pm  Comments (2)  
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Giorni di pioggia

Ci sono giorni che devi lasciarli andare.

Giorni di pioggia in mezzo a una settimana di sole.

Quei finesettimana dove tutto quello che avevi programmato di fare salta: un dolce fallito, la tesi non scritta, una dieta non rispettata, la passeggiata mancata.

Quei giorni un pò così quando il massimo è mettersi le cuffie e cantare stonati. In fin dei conti, due giorni passano in fretta.

Domani è lunedì, si riparte!

Published in: on maggio 18, 2008 at 6:07 pm  Comments (8)  
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La casta in laguna

 

 

Cosa sarebbe Venezia senza un giro in gondola, la gita romantica per eccellenza?

Di sicuro sono a conoscenza di un paio di cose che farebbero desistere anche un americano in shorts e infradito (la tenuta autunno-inverno-primavera-estate). Prendiamo l’atteggiamento dei gondolieri: c’è chi lo definisce rude e istintivo. Certo non è piacevole camminare per le fondamenta con un sottofondo di “ghe sb..” e bestemmie varie. Poi, il guadagno: a Venezia si favoleggia di onorari d’oro  e si  si narra delle Jaguar e delle Porsche nei loro garage al Lido. Chiunque lavori a Venezia ha almeno un anedotto poco edificante sui gondolieri(Il mio: quando lavoravo come receptionist in un ostello ho assistito all’aggressione di una ragazzina francese, rea di aver versato un po’ d’acqua sulla gondola) Detto questo, qualcuno di simpatico ce ne sarà anche…ma non chiedetelo a quella studentessa che ne ha sposato uno.

Published in: on maggio 11, 2008 at 9:39 am  Lascia un commento  
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Gente tranquilla

 

L’incredibile caso di Amstetten e le cronache di questi giorni hanno suscitato riflessioni ed emozioni forti. Perfettamente riassunte, secondo me, da Concita de Gregorio nell’articolo  ” I buoni vicini di casa”, apparso il 30 aprile su Repubblica e nel testo della canzone”Gente tranquilla” dei Subsonica( album Amore matico, 2002)

 

 

“Bisognerebbe riuscire ad accantonare gli aspetti morbosi della cronaca e concentrarsi invece su alcune domande elementari: come è possibile che per 24 anni nessuno dei vicini di villetta, dei venditori di surgelati a domicilio, dei mormoni in bici, dei ladri austriaci di appartamento(…) come è possibile che, nessuno, per 24 anni,si sia accorto che quattro persone vivevano segregate in una cantina? Uno strillo, un pianto, un tonfo, niente mai? La verità è che vediamo solo quello che vogliamo che vedere, che la violenza più frequente ed efferata si consuma tra mura linde e borghesi e non sui cigli delle strade: della prima, domestica e feroce, nessuno dice, nessuno sa. Continuiamo pure a raccontarci che le nostre città saranno più sicure e le nostre vite migliori quando non ci saranno stupri nelle borgate buie. Continuiamo ad ignorare che sette omicidi su dieci sono padri, mariti, ex mariti ed ex fidanzati che non contemplano l’eventualità di perdere il possesso. Cuciniamo la torta di mele nell’appartamento accanto e lamentiamoci degli stranieri cattivi: i vicini di casa, si sa, sono tutti persone perbene”

 

 

 

GENTE TRANQUILLA

 

C’è sangue dentro il video/Lampeggianti, è un fatto serio/Gente tranquilla dicono/ Riversa dentro un rosso fradicio/Cronaca incomprensibile/Di lame e di follia inspiegabile/ Buona famiglia giurano/Travolti da una notte che non vuole finire/Quanta obbedienza, quanta osservanza/Quella misura che si deve ottenere/Tra le pareti che ingoiano violenza/Così invisibile che non vuoi sapere/L’intransigenza, l’intolleranza/Servite a tavola son pugni sul cuore/ Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio/ Vite represse incorniciate d’onore/
A porte chiuse l’incubo/Domestico imprevisto è gelido/Gente tranquilla giurano/
Gente che chiedeva dove andremo a finire/E ogni certezza è brivido/Che massacra la tua quiete attorno al televisore/ Quanta obbedienza, quanta osservanza/L’educazione che si deve ottenere/Tra le pareti che ingoiano violenza/
Così invisibile che non vuoi sapere/L’intransigenza, l’intolleranza/Servite a tavola son pugni sul cuore/Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio/Vite represse incorniciate d’onore/ Un demone tascabile un’ombra clandestina un crimine/
La colpa indispensabile per sopportare un incubo che non vuole finire/Un demone tascabile un’ombra clandestina un crimine/La colpa indispensabile per sopportare un vuoto che non vuole finire/Parte cantata in arabo: Io sono il vostro alibi la belva silenziosa il tuo capro espiatorio l’uomo nero l’incubo la paura che ti porti dentro la notte che non passa mai

 

Sapevatelo!

Questo supera di gran lunga, in gravità di disturbo mentale,  le accuse di pornografia e satanismo alla Sirenetta rivolte da dei cristiani fondamentalisti (vedi  post “Porno Disney”, 25 aprile )

Sapevate che quel perfettino di Topolino è in realtà un massone satanista che lancia messaggi subliminali ai fanciulli durante le sue spericolate avvventure? Sapevate che Satana ci fa gli auguri di Natale attraverso Mtv e lo spot per i sessant’anni della costituzione? Per non parlare di quel tormentone da asciugamano…

 

Sapevatelo su

http://www.ccsg.it/v_satana.htm

Buon divertimento!

Published in: on maggio 10, 2008 at 8:45 am  Lascia un commento  
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Can-vivenza

Ci sono persone a cui gli animali non piacciono.

 

Spesso si tratta di persone ordinate, precise e un po’ pignole. Tutte qualità che gli animali non tengono in nessun conto. Sembrano aver dimenticato che gli ultimi ad affacciarsi al mondo sono stati gli uomini e che gli animali se ne stavano tranquilli beati senza di noi. 

Non delirare per gli animali è un diritto: per esempio, io e le melanzane ci guardiamo da sempre con reciproco sospetto ma senza mai passare alle vie di fatto. Si può non amare e tollerare. Oppure non gradire e ignorare.

Perciò a tutti quelli che scrivono sui muri “A morte i cani che c*g*no”e ti guardano torvo non appena il tuo cane alza la zampa in un’aiuola( cosa devo fare, fargli usare il water? Portarmi una cannuccia per la pipì?) auguro un inferno bestiale dove saranno portati al guinzaglio da un border collie con il forcone a fare il giro dei campetti del loro quartiere. E con la paletta.

Published in: on maggio 9, 2008 at 4:39 pm  Comments (7)  
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4 cantoni e un friburgo

 

Eccomi di nuovo blogger. E di nuovo in Italia, dopo un quatto giorni in cui ho vissuto in una realtà altra, un mondo fatto di brezel,di zone pedonali e di autogrill con il televisore in plasma con le previsioni del tempo in bagno.

On recommence!

Tappe: Basilea, Lucerna(foto), Heidelberg, Friburgo, Europa Park

 

Published in: on maggio 7, 2008 at 5:13 pm  Comments (5)  
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