Giornali e pistole

Riporto un trafiletto di Giovanni De Mauro, in occasione della brillante performance di Berlusconi alla sua ultima conferenza stampa.

De Mauro è il direttore di Internazionale e portavoce,in Italia, del giornalismo libero e della corretta informazione.

 

“Senza giornali vivremmo meglio, ne converrà”. Sono parole di Silvio Berlusconi alla prima conferenza stampa dopo le elezioni, il 15 aprile 2008. “È una festa per tutti noi, il lunedì di Pasqua”, cioè il giorno in cui i quotidiani non escono. E la stampa internazionale? “È il trionfo dei pregiudizi. Ma non mi preoccupo, non penso di dare ascolto. Con i fatti metteremo tutti a posto”. Una conferenza stampa incredibile, dove dalla sala si applaudiva alle battute di Berlusconi. Sembrava di essere allo stadio. È peggio un premier che attacca i giornalisti o dei giornalisti che applaudono quando vengono attaccati da un premier? Surreale. Ma niente se paragonato alla conferenza stampa con Vladimir Putin, quella dove alla domanda di una reporter russa Berlusconi ha risposto imitando il gesto del mitra. Una battuta, per carità. Ma Anna Politkovskaja, probabilmente, non l’avrebbe trovata molto divertente.

 

 

Internazionale, 25 aprile 2008.

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2 commentiLascia un commento

  1. Se Silvio leggesse questo post, direbbe: “Beh, che problema c’è, questa signorina russa la inviterò a cena, se Vladi non è geloso”. Segue sorriso a 315 denti.

    In fondo che colpa ne ha Silvio, se gli italiani sono un popolo di servi, santi e navigatori. Con la sfiga che i primi sono sempre maggioranza…

    E i giornalisti non fanno differenza, purtroppo.

    Ecco perchè firmerò i referendum di Grillo: una stampa più libera è una stampa degna di questo nome. Altrimenti è solo un ufficio stampa di questo o quel leadericchio.

  2. Il giornalismo italiano sembra davvero assoggettato ai poteri forti, specialmente ad un partito particolare il cui esponente veste sempre di bianco, cambiando però spesso modello, è molto anziano e porta adddosso una collana con un simbolo. Non sa bene neanche lui cos’è. Ma è forma di T. E c’è un omino sopra. Forse prende il sole. ( Vedi il prete di Corrado Guzzanti)


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