Non si vive di soli spaghetti

L’Italia è conosciuta e amata nel mondo grazie a molti luoghi comuni positivi:

 è il paese delle vacanze, della Pasta, del Belcanto, della Vespa, del dolce far niente, della Pizza, dell’Espresso, dell’olio d’oliva.

Ma è anche il paese della Mafia, dei politici corrotti, del traffico,delle truffe. (Italian Job in inglese significa proprio fregatura ). E a rinnovare questi luoghi comuni, impermeabili ai cambiamenti inevitabili di una società italiana sempre più complessa, ci sono molti manuali di lingua italiana che propongono unità didattiche come “I mangiapastasciutta”,”La dolce vita”,”Viva la mamma!”,”La raccomandazione”,”Mamma che traffico!”. Neanche una parola su qualità nazionali come il fatto che l’Italia ha il secondo sistema sanitario migliore al mondo, esporta cervelli di altissima qualità, è in prima fila per il volontariato, ha uno dei parchi nazionali (l’Abruzzo)più importanti d’Europa ecc ecc. Perché tra i personaggi famosi citati dai libri di testo c’è sempre Sofia Loren e mai, che so, Rita Levi Montalcini, l’italiana più grande di tutti i tempi??

Mammismo,  imbroglioni, pessimi guidatori, mangiaspaghetti, amanti della lirica, donne italiane seducenti e sempre ben vestite, famiglie con almeno tre figli e nessun divorzio o separazione in vista: questo emerge dai libri di testo. Anche delle ottime grammatiche sembrano soffermarsi eccessivamente sui clichè nazionali: è così che in un esercizio sul superlativo relativo e assoluto troviamo frasi come: “Le mamme italiane sono le più sexy”o “Gli uomini italiani sono i più mammoni del mondo”.

Come sarebbe falso e sbagliato negare o omettere i problemi e i paradossi della società italiana, non mi sembra nemmeno corretto tacere sui fattori positivi di cui, l’Italia, come ogni paese, è portatore.

Il paradosso si ha quando due persone, condizionate da reciproci clichè, scoprono, con grande meraviglia, che questi non corrispondono affatto. E’ quel che succede quando, ieri pomeriggio per esempio, io, l’italiana -protestante-di sinistraandata via di casa a 19 anni– ho fatto lezione ad un tedesco-cattolico-mammone-pro Berlusconi.

That’s life!


 

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3 commentiLascia un commento

  1. Mamma mia!

    Mi sa che in questi libri di testo c’è proprio una Mafia. Ora però devo andare a mangiare che sennò mia moglie mi sgrida perché gli spaghetti si scuociono che già ho fatto tardi che c’era traffico. Mimmì, Zizzì, Lillì, statevi zitti che papà sta scrivendo un poste.

  2. Questo assomiglia al “dialogo buffo” che i miei studenti hanno fatto sulla base del dialogo tra svizzeri di Benigni( vedi post).
    Era una cosa tipo: Prendo la vespa in gondola e arrivo in piazza S.Marco e mi faccio un panino di spaghetti e un caffè alla Nutella…

  3. Caffè alla nutella??? Lo voglio, in quale caffè di Piazza S. Marco si trova. Quello che se non sei Elton John nemmeno entri, quello che per pagare devi aprire un mutuo o quello per cui basta usare tutto il fido della carta di credito?


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