Un anno in più…

Oggi è il mio compleanno.

25 anni.

A metà strada tra i 20 e i 30.

Sento che è una fase. Un anno fa è un’altra vita: tra il lavoro, il matrimonio, i viaggi, le esperienze…molte cose sono già cambiate ed altre si stanno per evolvere.

 Un buon non compleanno a tutti voi!

Vostra,

Sara

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Published in: on febbraio 28, 2008 at 7:42 am  Comments (6)  

Quasi italiani

Il primo contatto con una cultura si ha con lo stereotipo,  una visione distorta della cultura.

 I britannici fumano la pipa e sono imperturbabili, stanno in coda e cucinano male. Gli spagnoli uccidono i tori alle cinque della sera, e di rado avviene il contrario. Gli olandesi sono avari, i belgi non sanno guidare, gli svedesi sono liberi in amore, noi italiani cantiamo “O’sole mio”mangiando pizza e spaghetti.” Roberto Giardina, Guida per amare i tedeschi.

Quanto c’è di vero? Solitamente i luoghi comuni nascono dalla superficialità e dal sospetto verso una cultura diversa, tendono quindi a negativizzare. Capita, però, che alcuni clichè finiscano per esaltare e idealizzare delle virtù. Prendiamo il clichè italiano sui tedeschi. Rigidi, certo ma anche ordinati, laboriosi,affidabili, corretti, onesti. Il complesso del primo della classe. Ma è vero? Secondo Giardina, giornalista amante della Germania i tedeschi sono “confusionari, caotici, poco precisi, pigri, spendaccioni, furbastri e chiaccheroni, chiassosi e vanesi, affascinanti e inaffidabil. Quasi italiani. E che quel quasi sia a loro vantaggio o nostro, dipende dai gusti”. Che sollievo!

Published in: on febbraio 27, 2008 at 7:35 am  Comments (2)  
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PESCHE IN PESCHERIA

La fonetica italiana, anche se non è paragonabile a quella francese o inglese, ha i suoi bei scogli da superare. I suoni /k/ e /t∫/ per esempio (kane e t∫oKolata) presentano spesso problemi ( Ricordate PinoKKio, dico sempre io, l’unico italiano stimato all’estero). Ma niente  è più difficile da ricordare come la differenza tra  /sc/ e /sch/.  Pesce e Pesche. Perché? Come sanno gli studenti che sono andati a chiedere della frutta dai pescivendoli in campo S.Margherita  e si son sentiti rispondere di tutto( puoi sempre far affidamento sui veneziani: sono sempre lì per metterti a disagio) c’è ben più di un fonema di differenza tra il pesce e le pesche. Quando lo spiego mi sembra elementare. Pesce, suono sc come sciare, sc + e, i, il pesce nuota nel mare e i pescivendoli lo vendono. Le pesche, suono sc+h,a,o,u, crescono sui peschi o alberi di pesco e sono frutta. Ma cosa rispondere a quella mano alzata che chiede: Perché il pesce si vende in pescheria?

L’italiano è misterioso.

Published in: on febbraio 26, 2008 at 11:58 am  Lascia un commento  
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ULTIME NUOVE IN FAMIGLIA!!

 

 

La famiglia Macchi si sta preparando al grande trasloco. Dopo trent’anni di vita cittadina a Mestre ha  deciso di riunirsi alla loro adorata pupilla.

E’ ufficiale: Vicenza diventerà una Macchitown! Mamma e babbo stanno arrivando!! Prevedo che la mia dieta si arricchirà notevolmente di carboidrati…

Published in: on febbraio 24, 2008 at 2:08 pm  Lascia un commento  

I MIEI 1O FILM PREFERITI (per questo mese)

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1.IL FAVOLOSO  MONDO DI AMELIE: Perché da bambina Amelie è uguale a me! Battuta: “Mai fidarsi dei trapezisti: ti mollano all’ultimo momento

 

2.LA SPOSA CADAVERE. Una favola dark. Battuta: Emily: “Dobbiamo andare su, al piano di sopra, a visitare la terra dei vivi!” Saggio Goodmeck: “La terra dei vivi? Oh mamma!” Emily: “Per favore, saggio Goodmeck…” Saggio Goodmeck: “Ma perchè andare lì su quando muoiono dalla voglia di venire qui giù!”

 

3.A QUALCUNO PIACE CALDO. Un superclassico. Battuta: Ah no, io, al buio con uno con tutte quelle mani, non ci rimango! (Jack Lemmon travestito da donna)

 

4.LANTERNE ROSSE.  Film da Oscar. Non c’è una battuta ideale. I momenti migliori sono dati dal suono della neve, del silenzio e della musica delle lanterne

 

 5.EDWARD MANI DI FORBICE. Il primo film Burton/Depp. Meraviglioso. La frase:” Le tue mani?… Ma cosa ti è successo?…” Non mi ha finito.”

 

6.IL LABIRINTO DEL FAUNO. I mostri della fantasia e quelli del franchismo. La musica è sublime.

 

7.LITTLE MISS SUNSHINE. Tragicommedia familiare. Battuta migliore del film: La vita è tutta uno schifoso concorso di bellezza”

 

8.CHOCOLAT. Johnny Depp e la cioccolata. Di cos’altro hai bisogno? La battuta: Johnny Depp & Juliette Binoche: – La avverto. Se farà amicizia con noi, si inimicherà gli altri.
– Me lo promette?”

 

9.BILLY ELLIOT. Quello che ci vuole quando ti senti giù e ti dici”Non ce la farò mai”. Battuta: “E come se scomparissi, mi dimentico di tutto e volo, sono elettricità”.

 10.DANCER IN THE DARK. Il musical più strano della storia del cinema. Finale da fazzoletto. Frase ad effetto: “I’ve seen it all, there is no more to see”

Published in: on febbraio 24, 2008 at 2:06 pm  Comments (2)  

Dal sito degli studenti della J.Hall

Il meglio e il peggio di Venezia secondo la mia ultima classe

THINGS THAT WE MISS OR DON’T MISS ABOUT VENICE

(in no particular order)
Nuns
Duchamps
Dog poo
Love
Moretti
San Marco (illuminated)
Carnevale
The Lido
Nutella Calzone …mmm
The look of the morning light over the Zattere
It felt like the city was all ours
I miss having lots of people around all the time and order in my life.
Glass jewellery
Cheese & Salad
Charlie Hall’s blue pyjamas
Water
Being pushed in the canal
Byron
Sherif, the grumpy waiter
Palladio
Moonlit walks home along the Zattere.
A place for the superior & sophisticated as well as the idiotic and immature
The sneer at the word ‘Vegetarian’
Port & cigars at the Gritti
St. S
The fabulous as well as the frightful Carnival costumes
Piccolo Mondo
Room 22
Vaporetti
Cecil’s snobbery
Skipping
Old ladies in fur coats
Huge dogs / wolves
The Casino
The Schiavi wine shop
The unique atmosphere & sense of timelessness
Pizza al Volo
Prosecco
Geoffrey’s party
Milly’s laugh
Chavs
Published in: on febbraio 23, 2008 at 6:09 pm  Comments (4)  

Non si insegna solo una lingua ma anche la cultura che le sta dietro

Questa categoria è dedicata alle avventure di una giovane insegnante d’italiano in mezzo a studenti stranieri. L’Italia secondo una prospettiva internazionale. Scoprirete che il mito dell’italiano infingardo e rubacuori, mangiaspaghetti e passionale non è ancora morto. E quali sono le cose di Venezia che gli stranieri odiano e amano di più. E ancora…la lingua italiana, forse la lingua più complessa del mondo. Dopo il mandarino, beninteso.

Published in: on febbraio 23, 2008 at 6:02 pm  Comments (4)  

Treni e giornali

Ogni mattina, prima di imbarcarmi sul solito trenino, compro fresco di stampa il mio giornale( vedi La Repubblica) all’edicola della stazione. La signora dei giornali vede il mio cappottino bianco avvicinarsi e lo sfodera prontamente, compreso dei soliti inserti. Ma non il venerdì. Esce Internazionale.

Published in: on febbraio 23, 2008 at 12:57 pm  Comments (2)