Fare un corso di lingua non è come andare a fare la spesa.
Mi dia un pò di congiuntivi, due etti di pronomi e un chilo di condizionale…
Alcuni studenti arrivano con le idee chiare. Ottimo ma senza queste tre paroline magiche non si va da nessuna parte:
TEMPO
PAZIENZA
UMILTA’
In certe culture esiste invece la concezione cumulativa del sapere. Lunedì imparo questo, mercoledì quest’altro quindi tra due settimane sarò arrivato a questo livello esatto. Inutile dire che quando questi studenti scontrano con tutte le difficoltà e le complessità di una lingua come l’italiano lo sconforto è alle stelle.
Non si impara nessuna lingua in modo veloce.
Non si impara neanche nessuna lingua divertendosi. Voglio dire, non solo divertendosi. Niente sostituisce quelle due-tre ore sui libri. Speriamo che ora non mi ritirino il diploma!
Riporto una nota della Commissione Bioetica della Chiesa Valdese:
La Commissione Bioetica della Chiesa Valdese intende esprimere la propria solidarietà nei confronti della famiglia Englaro e ribadire la propriaposizione a favore della libertà di cura, che è sempre e contestualmente libertà di rifiutare la cura.I giudici hanno ritenuto dimostrata sia l’irreversibilità dello stato vegetativo della paziente, sia la conformità della scelta di interrompere la nutrizione e idratazione forzate alla volontà espressa a suo tempo da Eluana Englaro, e alla sua concezione della dignità e qualità della vita.
Come cristiani riteniamo sia necessario guardare alle persone viventi e alla loro sofferenza, che non può essere dimenticata in nome di principi universali e astratti, né può essere subordinata a una norma oggettiva e precostituita che venga ritenuta valida in quanto presunta ‘legge naturale’. Crediamo infatti che il cuore dell’etica cristiana debba essere la sollecitudine verso le persone nella loro irrinunciabile singolarità, spesso sofferente, talvolta – come nel caso di Eluana – addirittura tragica: di qui discende, secondo noi, un’idea della medicina come terapia rivolta a soggetti in grado di autodeterminarsi e in grado di decidere il proprio destino.
E ora la domanda da un milione: chi sono i valdesi? Dove vivono? Cosa fanno? Chi li spinge? Spingitori di valdesi su Lejournaldesara!
Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia. Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru, perché può capitare che si stacchi e venga giù.Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico. Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio. Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio. Abbronzatura da paura con la diossina dell’ILVA, qua ti vengono poi più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa. Nella zona spacciano la moria più buona: c’è chi ha fumato veleni all’ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma; fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese. Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese, dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese; pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica: ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica. Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia, in quella bolgia si accoppa chi sgobba; e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda, finché non ingombra la tomba. Vieni a ballare, compare, nei campi di pomodori, dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli. Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli. Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d’essere figli di emigrati. Mortificàti, non ti rovineremo la gita. Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia, tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più. Vieni a ballare e grattati le palle pure tu, che devi ballare in Puglia Puglia dove ti aspetta il boia boia boia. Agli angoli delle strade spade più di re Artù, si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via. E subito penso che potrei morire senza te.