Dal culto per le vittime dell’omofobia, domenica 6 aprile 2008, a cura del pastore Gregorio Plescan, Venezia
Quando i nazisti sono venuti a prelevare i comunisti
non ho detto niente ,
non ero comunista.
Quando sono venuti a prelevare i sindacalisti,
non ho detto niente,
non ero sindacalista.
Quando sono venuti a prelevare gli ebrei,
non ho detto niente,
non ero ebreo.
Quando sono venuti a prelevare i cattolici,
non ho detto niente,
non ero cattolico.
Poi sono venuti a prelevare me,
ma non rimaneva più nessuno.
Martin Niemoeller
Perfettamente d’accordo.
Chi crede davvero nella libertà lotta anzitutto perché sia libero chi non la pensa come lui.
Il concetto del non agire fino a quando non invadono il tuo cortile è molto forte e non ne sono esente nemmeno io.Il primo passo è esserne consapevoli, il secondo è agire, non far finta di niente perchè tanto-non-mi-riguarda o ma-che-ci-posso-fare-io!
Già, tanto io non…
e poi la specie umana è molto brava nel fare gruppo ed escludere chi è diverso.
Ecco perché sarebbe bello (un’utopia?) che in prima fila nella manifestazioni femministe ci fossero gli uomini, in prima fila per la libertà religiosa i credenti, in prima fila contro l’omofobia gli eterosessuali, e via dicendo. Fino a, che ne so, gli intelligenti a difendere Ferrara.
Ora non ci allarghiamo
Ferrara proprio no! Atei devoti? Da me lungi!